Chi siamo
Fondazione Internazionale Di Liegro
Con il patrocinio di:
Centro Regionale di Informazione delle Nazioni UniteRUNIC
Provincia di Roma - Assessorato allo Sport e al tempo libero
Regione Campania - Assessorato alle Politiche Sociali
Provincia di Salerno - Assessorato allo Sport e alla Qualità della Vita
Area Giornalisti
Aiuto
Area Soci
Presentazione
La Storia
Avrete sicuramente sentito parlare di Capitan Uncino...temibile e temerario pirata, o del suo compagno di avventura, il più temuto dalle marine militari di mezzo mondo, il famoso capitano Morgan... o ancora Sir Francis Drake e William Kidd... Temibili corsari ma anche abili marinai, capitani di ventura e di galeoni, amati e rispettati dai loro uomini, che più di ogni altra cosa amavano vivere e andar per mare. Uomini che con la loro forza e il loro coraggio hanno depredato navi e isole dai loro tesori... Ma, al di là di questi deprecabili atti di pirateria e saccheggio, bisogna ammettere che questi uomini, hanno tenuto in scacco le marine militari dei regnanti europei per oltre mezzo secolo. Persone senza patria, amanti solo della loro nave, con cui osavano sfidare il mondo, pronti a morire per essa... Molti di questi capitani di ventura, così come testimoniato dai testi di storia e dall'iconografia classica, erano, a causa delle disavventure occorsigli, uomini con una gamba di legno, o con un uncino di ferro al posto della mano, spesso con una benda sull'occhio... Persone a cui l’assenza di una o più funzioni fisiche, non ha mai impedito di andar per mare, solcare la vastità degli oceani, veleggiare verso nuove terre e nuove avventure. Anzi, a bordo di una nave trovavano un proprio ruolo ed erano perfettamente integrati nella vita di tutti i giorni. I diversamente abili, dunque, hanno sempre navigato. Ufficiali e marinai. Senza distinzione.
Bene, a distanza di centinaia di anni dobbiamo ammettere che la storia, da sola, non è servita a migliorare lo status di quanti, portatori di un disagio psichico o fisico, amano l'andar per mare. Il mare inteso come scuola di vita: in barca infatti è assolutamente necessario collaborare con gli altri, imparando così a convivere. Accogliere a bordo i diversamente abili e farli partecipare alle manovre, ovviamente nei margini di sicurezza, li aiuta a credere sempre di più nelle loro capacità e permette, a chi li accoglie a bordo, di prendere conoscenza che accettare le diversità di ognuno come un valore, contribuisce a migliorare la vita di tutti, superando le barriere create dal pregiudizio di quanti attribuiscono un peso sociale alla "diversità" o all’assenza di una o più funzioni fisiche.
É sulla scia di questi pensieri e raccogliendo l’invito di quanti amano il mare e la vela e credono che questo sport sia praticabile da tutti, che già dal 2001 un gruppo di giovani intraprendenti salernitani inizia un attività di vela solidale, organizzando durante i week end corsi gratuiti per chiunque desideri avvicinarsi alla vela. Pian piano l’impegno e le attività di questo gruppo crescono e matura in essi l’idea di un progetto dal nome tanto pretenzioso quanto determinati sono i suoi ideatori a renderlo concreto: il progetto Oltre le Barriere, che si propone di sensibilizzare e promuovere l’avvicinamento di persone diversamente abili al mare, attraverso lo sport velico.
Oltre le Barriere prende così il largo verso ambiziose iniziative, perseguendo la sua mission, ossia rappresentare e promuovere a livello nazionale ed internazionale progetti di educazione, qualificazione e riabilitazione sociale mediante l’utilizzo della vela e di ogni sua attività derivata. Nata come idea-progetto, l’Associazione Oltre le Barriere – Onlus si costituisce ufficialmente nel 2004. Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport, anno in cui l’Unione Europea promuove i valori educativi dello sport, rafforzando i rapporti tra il mondo sportivo e quello dell’istruzione, mostrando che oltre alla passione e alla competizione, lo sport trasmette valori civici e contribuisce a migliorare l’educazione.
OLB ha, inoltre, recentemente stipulato un protocollo d’intesa con la Fondazione Internazionale Di Liegro, ponendosi, quale partner territoriale per la promozione di attività di sensibilizzazione, valorizzazione e sviluppo a favore delle comunità di emigrati italiani all’estero e delle comunità di immigrati in Italia, sfruttando l’elemento naturale del mare, crocevia di uomini e culture.
I nostri obiettivi
- Sensibilizzare l’opinione pubblica all’importanza della vela nello sviluppo della personalità e dei rapporti sociali, nonché alla non discriminazione delle persone svantaggiate intendendo per esse soggetti portatori di particolari condizioni fisiche, psichiche, economiche, familiari e sociali;
- Rendere il mare e la natura sempre più vivibili per tutti, demolendo tutte quelle barriere invisibili che ancora oggi limitano di fatto alle persone diversamente abili (1) alcune attività, come quella della vela;
- Promuovere il concetto che la diversità di ciascuno rappresenta un valore per la comunità;
- Sviluppare rapporti di reciprocità con altre associazioni ed organizzazioni operanti sul territorio nazionale ed internazionale.
…Il nostro obiettivo rimane quello di demolire tutte le barriere invisibili che ancora oggi limitano di fatto alle persone diversamente abili alcune attività, come quella della Vela. Veleggiare è uno sport adatto a tutti. Strumento riabilitativo e mezzo di reinserimento sociale per ogni tipo di disagio…
S. Giordano
Presidente Oltre le Barriere
(1) Terminologia promossa dall’EDF – European Disability Forum: people with disability
, ossia persone con disabilità
, con la quale si vuole sottolineare il valore della persona, mentre la disabilità indica la situazione di svantaggio, motorio, sensoriale o intellettivo.
